Incidenti violenti caratterizzati da lancio di pietre, vetrine rotte e saccheggi si sono verificati nel fine settimana a seguito delle proteste della Gen Z, con Francoforte come principale luogo di questi disordini. In risposta all'instabilità, il ministro dell'Interno dell'Assia Roman Poseck (CDU) ha suggerito durante una trasmissione su tagesthemen che future manifestazioni potrebbero essere vietate. Ha dichiarato che le autorità devono prima determinare se gli eventi previsti per il 20 novembre possano svolgersi come pianificato, sollevando la questione della fattibilità legale di tali divieti.
Ai sensi dell'articolo 8 della Legge Fondamentale tedesca, ai cittadini è garantita la libertà di riunione, che consente loro di manifestare senza registrazione o autorizzazione preventiva. Il Ministero federale dell'Interno descrive questo diritto fondamentale come un mezzo per i cittadini di partecipare attivamente alla formazione dell'opinione e della volontà politica. Tuttavia, tale diritto può essere limitato per le riunioni all'aperto se esplicitamente previsto dalla legge, come la Legge federale sulle riunioni o regolamenti specifici degli stati. Queste leggi spesso richiedono che le manifestazioni all'aperto siano registrate 48 ore in anticipo per garantire procedure ordinate e sicurezza, sebbene la mancanza di registrazione non comporti automaticamente lo scioglimento.
Esistono eccezioni al requisito di registrazione per le riunioni spontanee in cui le persone si riuniscono senza pianificazione preventiva per manifestare su un argomento specifico. L'autorità responsabile della sorveglianza di questi eventi è tipicamente l'autorità locale per le riunioni, spesso il sindaco o l'amministrazione municipale. Questo organo esamina se un evento può procedere come pianificato, se devono essere imposte condizioni specifiche o se è necessario un divieto totale. Se viene emesso un divieto, gli organizzatori possono contestarlo in tribunale attraverso procedimenti accelerati, con i tribunali amministrativi che spesso rendono decisioni entro ore o giorni prima della manifestazione prevista.
Dal punto di vista legale, vietare le prossime proteste della Gen Z è possibile ma praticamente difficile. La Legge federale sulle riunioni consente alle autorità di proibire o imporre condizioni alle riunioni se la sicurezza pubblica è messa in pericolo. Tuttavia, qualsiasi divieto deve essere ben fondato e servire come ultima risorsa. Le autorità devono fornire una prognosi che dettagli la probabilità di atti criminali e giustificare perché misure meno restrittive, come limitare i percorsi o designare aree specifiche, siano insufficienti. La maggior parte dei divieti fallisce nella pratica perché non riesce a soddisfare questo elevato standard probatorio.
Inoltre, le autorità possono sciogliere una manifestazione in corso se inizia a violare le condizioni o se durante l'evento si verificano disordini, anche se un divieto pre-evento non era giustificato. Riguardo alle future proteste della Gen Z, le autorità locali devono elaborare una prognosi specifica supportata da argomenti concreti che spieghino perché la violenza è probabile in un particolare evento imminente. Sebbene i recenti disordini a Francoforte concorrano a questa valutazione per qualsiasi nuova manifestazione nella città, citare soli incidenti passati potrebbe non essere sufficiente a giustificare un divieto. In definitiva, le controversie su questi divieti dovrebbero essere risolte dai tribunali.
Fonti: Tagesschau.