Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato lunedì che la sua amministrazione ha ottenuto il "controllo totale" sul Venezuela, uno sviluppo che, secondo lui, colloca gli Stati Uniti in possesso della metà dell'offerta petrolifera mondiale. Parlando con l'ospite di Fox News Sean Hannity, Trump ha confermato che Washington ora controlla la nazione sudamericana e ha dispiegato rappresentanti americani lì.
Il Presidente ha sottolineato il peso strategico della combinazione delle riserve petrolifere statunitensi e venezuelane, affermando che questo totale supera le detenzioni combinate dell'Arabia Saudita, della Russia e del successivo maggior detentore di riserve. "Abbiamo il controllo totale sul Venezuela. Abbiamo messo le nostre persone lì. Abbiamo molto petrolio", ha dichiarato Trump durante l'intervista.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento di crescente preoccupazione pubblica riguardo all'aumento del costo della vita negli Stati Uniti. Un sondaggio del Pew Research Center pubblicato a ottobre ha indicato che il 74% degli americani è molto preoccupato per i prezzi dei carburanti e dell'energia, un aumento significativo rispetto al 43% registrato a gennaio prima dello scoppio della guerra con l'Iran.
Il conflitto ha contribuito a un forte aumento dei costi della benzina. Secondo i dati dell'Università di Brown basati sui registri dell'American Automobile Association, il prezzo medio nazionale per la benzina regolare è salito da 2,98 dollari a gallone a 4,25 dollari, rappresentando un aumento del 42,4%.
La stabilità economica e il costo della vita sono emersi come temi centrali nell'attuale ciclo elettorale. Un sondaggio AP-NORC condotto a ottobre ha rivelato che il 79% degli elettori disapprova la gestione di Trump del costo della vita, mentre l'84% lo considera un fattore critico nella loro decisione di voto.
Le elezioni previste per martedì determineranno il rinnovo di tutti i 435 seggi alla Camera dei Rappresentanti e di un terzo del Senato. I repubblicani mirano a mantenere il controllo di entrambe le camere, mentre i democratici cercano di riconquistare una maggioranza legislativa per limitare lo spazio di manovra di Trump durante la seconda metà del suo mandato.
Fonti: Observador.