Lunedì, supermercati in 10 paesi europei hanno segnalato problemi agli impianti di refrigerazione dopo una serie di attacchi informatici. I paesi interessati erano Belgio, Estonia, Finlandia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Germania e Svezia. L’aumento delle temperature in alcuni congelatori ha indotto i rivenditori a buttare via alimenti; sono state segnalate temperature fino a 50C (122F).

L’Unione europea ha dichiarato di prendere sul serio gli incidenti e ha messo in guardia dal rischio di ulteriori interruzioni. Il portavoce della Commissione Thomas Regnier non ha attribuito la colpa a nessuno, ma ha affermato che gli attacchi informatici possono interferire con i servizi essenziali e incidere sulla vita quotidiana delle persone. Nessuno ha rivendicato la responsabilità degli attacchi.

Gli incidenti si sono verificati tre settimane dopo un altro attacco informatico che aveva interrotto l’attività di ben 700 negozi di alimentari in Francia, causando perdite di cibo stimate in decine di milioni di euro. La sicurezza dei sistemi di refrigerazione monitorati da remoto e di altri dispositivi ha suscitato preoccupazioni riguardo a possibili attacchi mirati alla catena di approvvigionamento alimentare.

Il Belgio è stato tra i paesi più colpiti, con decine di negozi che hanno segnalato guasti agli impianti di refrigerazione. La procura federale ha aperto un’indagine. In Irlanda, 13 negozi SuperValu sono stati interessati da quello che il proprietario della catena, Musgrave Group, ha descritto come un incidente informatico; l’azienda ha dichiarato che erano in corso lavori per rifornire i negozi di prodotti refrigerati e surgelati.

Il governo italiano ha incontrato i vertici dei servizi segreti e ha definito l’impatto, al momento, molto limitato. L’agenzia nazionale per la cybersicurezza ha dichiarato che sono stati colpiti almeno quattro negozi Coop in Sicilia e un’attività in Toscana. In Portogallo, il gruppo Mosqueteiros ha collegato gli incidenti in sette negozi Intermarché a un attacco informatico che sembrava aver preso di mira un fornitore esterno che gestisce i sistemi di refrigerazione.

Anche un piccolo numero di negozi nei Paesi Bassi ha subito interruzioni. In Germania, gli impianti di refrigerazione del supermercato Rewe Büsken sono stati colpiti in seguito a un attacco al fornitore dei sistemi, Danfoss; lunedì pomeriggio gli impianti erano tornati in funzione. La svedese ICA ha segnalato problemi in un numero limitato di negozi, ma non ha confermato un attacco informatico, mentre la finlandese Kesko ha dichiarato di stare indagando su temperature anomale rilevate in alcuni negozi più piccoli. L’emittente pubblica estone ERR ha riferito che gli hacker hanno portato la temperatura delle unità di refrigerazione di almeno un supermercato a 50C.

Il National Cyber Security Centre del Regno Unito ha consigliato ai rivenditori di aggiornare il software utilizzato per controllare la temperatura dei frigoriferi. Il suo direttore, Richard Horne, ha dichiarato che l’agenzia aveva individuato nel Regno Unito un paio di casi in cui era stata sfruttata tecnologia vulnerabile e che stava collaborando con le organizzazioni interessate. Ha precisato che l’avvertimento riguardava l’intera catena di approvvigionamento alimentare, non soltanto i supermercati.

Fonti: BBC News World.