Cuba ha approvato formalmente una profonda ristrutturazione del proprio ramo esecutivo, fissando a 20 il numero massimo dei ministeri del governo. La Legge 186 è stata promulgata il 2 novembre ed entrerà in vigore tra sette giorni, secondo quanto riferito dal quotidiano ufficiale Granma.
La misura mira a riorganizzare, ridurre e migliorare la struttura dell’amministrazione centrale dello Stato, con l’obiettivo dichiarato di aumentare l’efficienza. Essa accorpa funzioni precedentemente suddivise tra organismi separati e ministeri indipendenti.
La nuova struttura comprende ministeri come quello dell’Economia e delle Finanze; dell’Agricoltura e dell’Alimentazione; del Commercio estero e degli Investimenti; della Cultura; e dello Sport e del Tempo libero. La Banca centrale di Cuba manterrà il proprio status di organismo dell’amministrazione centrale dello Stato guidato da un ministro-presidente.
I ministri avranno 30 giorni di calendario per presentare i programmi di lavoro, che dovranno essere firmati dal Primo ministro Manuel Marrero. La legge stabilisce inoltre un periodo di transizione della durata massima di un anno per attuare i cambiamenti organizzativi e riallocare le risorse umane, materiali e di bilancio.
La riforma fa parte della Legge sull’organizzazione dell’amministrazione centrale dello Stato e segue un pacchetto di 176 misure approvate a giugno per liberalizzare e decentralizzare l’economia.
Fonti: ANSA Mondo.