Salvador Ortells ha pubblicato Ferran Torrent. Entre els llibres i la vida, un ritratto letterario del narratore valenciano uscito per celebrare il 75º anniversario di Torrent. Il libro ricostruisce episodi della vita e della carriera dello scrittore, rappresentando al contempo l’ambiente sociale e politico nel quale è cresciuto e ha lavorato.
Ortells afferma che ricercare la vita di Torrent lo ha aiutato anche a ricostruire la storia del Paese, compresi i periodi di avversità. Torrent, tuttavia, descrive le proprie origini come appartenenti alla classe media e al mondo agricolo, senza lusso ma anche senza le difficoltà vissute da alcuni conoscenti d’infanzia, che iniziarono a lavorare nelle aziende di mobili all’età di dieci anni.
Il libro si basa su diverse conversazioni tra Ortells e Torrent, dapprima nella città natale dell’autore, Sedaví, e in seguito a Valencia. I due ripercorrono i primi lavori di Torrent, tra cui il lavoro nei campi con il padre, le vendite commerciali, la vendita di figurine adesive e la pesatura della carne, prima del suo ingresso nel giornalismo e nella scrittura narrativa.
Ortells afferma che Torrent gli ha concesso completa libertà e ha inoltre collaborato al progetto. L’autore riconosce di essersi preso la libertà di romanzare alcuni dialoghi.
Torrent ricorda anche che il periodo dal 2020 al 2024 è stato tra i più difficili della sua vita, segnato dalla pandemia, dal cancro alla prostata e dalle inondazioni che hanno distrutto parte della sua casa. Dice che scrivere gli ha permesso di distaccarsi da quelle esperienze: quando comincia a scrivere, spiega, il mondo reale cessa di esistere.
L’omaggio per l’anniversario è iniziato presso la biblioteca Gabriel García Márquez e prosegue alla Filmoteca con la proiezione di Gràcies per la propina, l’adattamento del 1997 realizzato da Francesc Bellmunt del romanzo omonimo di Torrent.
Fonti: La Vanguardia.