I seggi elettorali stanno aprendo in tutti gli Stati Uniti per le elezioni di metà mandato, che potrebbero ridisegnare il controllo del Congresso. I Democratici sono nettamente favoriti per conquistare la Camera, ma la competizione per il Senato resta molto aperta. I Repubblicani ne detengono 53 dei 100 seggi; ai Democratici serve un guadagno netto di quattro seggi per assumere il controllo, con il vicepresidente JD Vance in grado di sciogliere un pareggio di 50 a 50.
Il Cook Political Report indica come incerte sei sfide per il Senato in Stati a guida repubblicana. Il campo di battaglia più ampio comprende nove seggi difesi dai Repubblicani e tre dai Democratici: Michigan, Minnesota e New Hampshire. Gli ultimi due sembrano relativamente sicuri per i Democratici, mentre il Michigan è considerato una sfida incerta.
La Carolina del Nord potrebbe garantire ai Democratici il loro primo seggio conquistato. Il senatore repubblicano Thom Tillis si ritira e, a ottobre, il principale super PAC del partito per il Senato ha annullato la pubblicità ancora prevista per il candidato Michael Whatley. Nei sondaggi citati nel rapporto, il democratico Roy Cooper è in vantaggio su Whatley di otto punti.
L’Ohio e il Texas offrono ai Democratici possibilità di guadagni più consistenti. In Ohio, l’ex senatore Sherrod Brown ha un lieve vantaggio sul repubblicano Jon Husted nella media di RealClearPolitics. In Texas, un recente sondaggio vede il democratico James Talarico sostanzialmente alla pari con il repubblicano Ken Paxton. I giudizi sfavorevoli su Paxton potrebbero rappresentare un ostacolo, anche se in un sondaggio dell’Università di Houston i Repubblicani sono in vantaggio nelle altre competizioni statali.
Anche Alaska e Kansas sono in bilico. In un sondaggio del New York Times/Siena, la democratica Mary Peltola è avanti di due punti sul senatore Dan Sullivan, un margine che rientra nell’errore statistico. In Kansas, il democratico Adam Hamilton è in vantaggio sul senatore Roger Marshall nella media di RealClearPolitics, nonostante la storia dello Stato, che nelle elezioni per il Senato ha votato repubblicano.
Altre sfide serrate si svolgono nel Maine, dove Troy Jackson è in testa sul senatore Susan Collins nella media dei sondaggi, e in Iowa, dove Josh Turek e Ashley Hinson sono separati da un solo punto in un sondaggio del Times/Siena. In Carolina del Sud, il senatore Darline Graham ha un lieve vantaggio sulla democratica Annie Andrews. Il Nebraska appare più favorevole ai Repubblicani: nell’ultimo sondaggio del Times/Siena il senatore Pete Ricketts è avanti di sei punti sull’indipendente Dan Osborn.
Il Michigan potrebbe offrire ai Repubblicani una strada per mantenere il controllo dell’aula. Una vittoria repubblicana nello Stato costringerebbe i Democratici a conquistare cinque seggi altrove. Nella media di RealClearPolitics, il democratico Abdul El-Sayed è in vantaggio di 5,3 punti sul repubblicano Mike Rogers, anche se un sondaggio del Trafalgar Group riduce il margine a un punto. La sfida ha inoltre messo in luce divisioni tra i Democratici, dopo che la deputata Haley Stevens ha appoggiato Rogers in seguito a una disputa con la campagna di El-Sayed.
L’esito potrebbe dipendere dal fatto che l’entusiasmo dei Democratici si traduca o meno in voti. In generale, i sondaggi hanno favorito i Democratici, ma le elezioni passate hanno dimostrato che i sondaggi possono sbagliare a vantaggio di entrambi i partiti. L’affluenza nelle sfide più serrate determinerà se i Repubblicani manterranno la maggioranza al Senato o se i Democratici ne assumeranno il controllo.
Fonti: Euronews English.