Pedro Casares, che ricopre sia la carica di Delegato del Governo in Cantabria sia quella di segretario generale regionale del PSOE, ha presentato una denuncia formale contro David Setién, consigliere del Partito Popolare (PP) a Ruesga. L'incidente si sarebbe verificato domenica durante una visita ufficiale di Casares a una fiera zootecnica nel comune di 800 abitanti. Secondo il leader socialista, Setién lo avrebbe schiaffeggiato dopo aver criticato la posizione del PSOE sulle misure di protezione dei lupi.

Il conflitto nasce da disaccordi politici riguardanti la gestione della fauna selvatica. L'anno scorso, i socialisti hanno presentato obiezioni al progetto di decreto per il Piano di Gestione del Lupo elaborato dal governo regionale. Hanno sostenuto che il piano conteneva disposizioni inadeguate e insufficienti per garantire una convivenza sostenibile tra il lupo iberico e il bestiame in Cantabria. Casares ha depositato la denuncia lunedì presso la sede della Guardia Civil, seguendo le raccomandazioni delle autorità di polizia. Fonti indicano che un agente di sicurezza che accompagnava il delegato è dovuto intervenire durante l'alterco e tale intervento sarà incluso nella relazione ufficiale.

La Delegazione del Governo ha rilasciato una dichiarazione condannando l'incidente come una grave violazione della convivenza democratica e del rispetto per la pluralità politica. La comunicazione afferma che la violenza non ha posto in una società democratica in nessuna circostanza. Setién, il consigliere accusato, era il candidato municipale del PP nelle elezioni del 2023. In quelle consultazioni, il Partito Regionalista della Cantabria ha mantenuto la carica di sindaco con quattro seggi, uno in più rispetto al Partito Popolare, mentre il PSOE non è riuscito a ottenere rappresentanza.

Questo evento segue un precedente attacco alla sede del PSOE a Santander nel 2025. Durante quell'incidente, verificatosi mentre la sede ospitava una conferenza sulla memoria democratica con oltre cinquanta partecipanti, un affiliato è riuscito a rimuovere delle bottiglie contenenti liquido infiammabile prima che esplodessero, evitando feriti. L'Ufficio del Pubblico Ministero sta chiedendo pene detentive fino a 19 anni per gli individui di estrema destra processati in quel caso. Secondo l'accusa, i due sospetti, Miguel Toribio e René Odriozola, hanno cospirato per attaccare i socialisti per motivi ideologici. L'indagine ha collegato entrambi gli uomini alla Falange, con uno dei due che è figlio di un sindaco del PP di un comune della Cantabria.

Fonti: El País Portada.