Il Perù ha dichiarato per 60 giorni lo stato di emergenza in quasi tre quarti dei suoi distretti, a causa del rischio di precipitazioni eccezionali e inondazioni associate a El Niño, secondo quanto riferito dai media locali citati dall’ANSA.
La misura, adottata dal governo della presidente Keiko Fujimori, si applica a zone di tutte le 25 regioni amministrative. Prevede interventi urgenti da parte delle autorità nazionali, regionali e locali; la decisione è motivata dall’insufficiente capacità dei governi regionali di gestire da soli l’emergenza.
Secondo le autorità, il riscaldamento delle acque del Pacifico aumenta il rischio di piogge intense, esondazioni dei fiumi e colate di fango e detriti, note localmente come «huaicos». Le condizioni più critiche si registrano nelle regioni settentrionali di Tumbes e Piura, dove le piogge hanno già provocato inondazioni e costretto alcuni residenti a evacuare. Nelle Ande meridionali e nel bacino amazzonico persistono gravi carenze idriche.
Fonti: ANSA Mondo.