Le prime piste da sci alpine dovrebbero aprire tra meno di tre settimane, anche se i comprensori sono ancora in attesa di condizioni invernali più costanti dopo un autunno caldo. Val Thorens e Tignes prevedono di iniziare la stagione il 21 novembre, mentre Val d’Isère e Les 2 Alpes intendono seguirle nell’ultimo fine settimana di novembre.
A Bessans, in Savoia, è già operativo un anello per lo sci di fondo di 3,5 chilometri. La neve è stata conservata dall’inverno scorso attraverso lo snow farming: ad aprile sono stati compattati e coperti con 50 centimetri di segatura più di 28.000 metri cubi. Circa l’80% della scorta è sopravvissuto all’estate, a un costo di circa 120.000 € per il comprensorio.
La neve conservata viene utilizzata al mattino dalle squadre francesi di sci di fondo e resa disponibile agli sciatori amatoriali dal primo pomeriggio. Bessans afferma che il sistema aiuta anche le squadre nazionali ad allenarsi in Francia invece di volare in Scandinavia, sebbene il comprensorio sottolinei che lo snow farming è destinato a integrare le nevicate naturali, non a sostituirle.
Le condizioni nei comprensori più elevati sono cambiate rapidamente. Una prima nevicata ha raggiunto le cime la scorsa settimana, ma è seguita una fase di clima più mite. Ora, in quota, le temperature scendono sotto lo zero durante la notte e sono previste ulteriori nevicate prima della fine della settimana. I gestori dei comprensori restano prudenti riguardo alla quantità di terreno che sarà effettivamente aperta, poiché ciò dipenderà dal clima dei prossimi giorni.
Val Thorens ha già fatto funzionare i propri cannoni da neve durante la notte e afferma di voler aprire la maggior parte possibile dell’area. A Val d’Isère, le squadre delle piste attendono un’altra nevicata per creare una base adeguata, mentre anche Les 2 Alpes conta su nuova neve, innevamento artificiale e riserve conservate. Il comprensorio prevede di prolungare lo sci sul proprio ghiacciaio, che raggiunge i 3.600 metri, fino all’inizio di luglio.
I fine settimana di apertura sono eventi importanti per i comprensori, con dimostrazioni di attrezzature, offerte che combinano alloggio e skipass e attività promozionali. Attirano sciatori desiderosi di effettuare le prime discese della stagione, ma la domanda tradizionalmente diminuisce tra la fine di novembre e le vacanze di Natale.
Per incoraggiare le prenotazioni anticipate, gli skipass sono generalmente dal 15% al 20% più economici all’inizio della stagione. A Les 2 Alpes, uno skipass giornaliero costa 54,50 € prima delle vacanze di Natale, rispetto ai 68 € durante il periodo festivo. Tignes applica 50 € per uno skipass giornaliero, contro i 78 € dell’alta stagione, mentre l’accesso all’area collegata Tignes–Val d’Isère costa 67 € fino all’11 dicembre invece di 78 €.
Le prenotazioni sono contrastanti. Val Thorens afferma che le prenotazioni sono allo stesso livello dell’anno precedente, considerato positivo, mentre Les 2 Alpes è leggermente indietro e spera che le immagini della neve fresca stimolino la domanda. Il comprensorio segnala inoltre una pressione sul potere d’acquisto dei clienti francesi, che rappresentano la metà dei suoi sciatori e scelgono sempre più spesso alloggi più piccoli.
La stagione viene osservata anche sullo sfondo di un El Niño insolitamente forte. Il fenomeno meteorologico potrebbe portare un inverno mite e umido, con la possibilità di maggiori precipitazioni in montagna, ma i responsabili dei comprensori si aspettano contrasti più marcati tra periodi freddi e improvvise fasi miti. Anche i comprensori situati alle quote più elevate riconoscono che l’altitudine non li protegge completamente dagli effetti del cambiamento climatico.
Fonti: Le Figaro.