Il Remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time di Nintendo arriva giovedì su Switch 2 e ripropone il gioco del 1998 con comandi aggiornati, una grafica rivista e nuove funzionalità pensate per migliorare la qualità di vita. Il risultato viene descritto come un adattamento molto fedele, che rende il classico più accessibile, anche se la sua cura non cancella la sensazione che sia difficile ricreare l’impatto dell’originale.

Il remake sostituisce la telecamera originale con una visuale da dietro le spalle e aggiunge comandi dedicati per saltare e correre. I combattimenti sono più fluidi e un menu rapido rende più semplice cambiare oggetto, senza dover mettere continuamente in pausa il gioco per aprire la schermata dell’equipaggiamento. Un nuovo registro delle missioni, «Threads of Time», può offrire indicazioni quando i giocatori rimangono bloccati, mentre il famigerato Tempio dell’Acqua è più gestibile.

Alcune difficoltà note restano. Passare da un nemico agganciato a un altro è ancora macchinoso, e la missione della Spada di Biggoron potrebbe richiedere l’aiuto di una guida esterna. Anche l’economia è cambiata: i portafogli possono contenere il doppio delle rupie, ma i potenziamenti delle Grandi Fate ora costano denaro, con prezzi che arrivano a 500 rupie.

Il rinnovamento grafico è una delle modifiche più evidenti del remake. Le texture dettagliate a volte contrastano con le proporzioni da cartone animato del gioco, e il design di alcuni personaggi può risultare inquietante. Le animazioni e le scene d’intermezzo ampliate aggiungono dettagli, ma talvolta rallentano le prime ore di gioco. Nintendo ha inoltre modificato alcuni personaggi: Mido viene rappresentato come arrogante, ma animato da buone intenzioni, mentre il gufo Kaepora Gaebora non ripete più così facilmente i suoi consigli. Navi, invece, ha smesso di interrompere il giocatore con il suo familiare «Ehi! Ascolta!»

Nonostante queste modifiche, il remake resta vicino all’originale, pur smussandone alcuni spigoli. La presentazione aggiornata e le comodità aggiunte rendono più semplice tornare all’avventura, ma secondo la recensione le caratteristiche un tempo innovative del gioco si traducono oggi in un ritorno prudente a un classico celebrato. La cura di Nintendo, tuttavia, potrebbe contribuire a mantenere Ocarina of Time nel canone videoludico ancora per anni.

Fonti: NPR News.