Junts per Barcelona ha rinnovato la richiesta al governo cittadino di rendere nota la destinazione dei lampioni storici rimossi dalla Rambla durante i lavori di ristrutturazione. Il gruppo afferma di non aver ricevuto risposta alle precedenti richieste e vuole garanzie sull’inventario, la custodia e la tracciabilità dei beni storici.

Le nuove domande seguono la circolazione sui social media di immagini di pezzi che somigliano ai lampioni storici della Rambla, in vendita al mercato di Encants. Non ci sono prove che gli oggetti mostrati siano i lampioni rimossi dal boulevard. Secondo le informazioni disponibili, potrebbero addirittura essere un modello più vecchio, privo di legami con la Rambla.

Jordi Martí Galbis, capogruppo di Junts nel consiglio comunale di Barcellona, afferma che il gruppo ha sollevato la questione per la prima volta nel novembre 2025 e ha presentato ulteriori domande nel marzo 2026, dopo che al mercato di Plaça de les Glòries erano comparsi pezzi dall’aspetto simile. Junts sostiene che il governo guidato dal sindaco Jaume Collboni non abbia risposto a tali richieste.

I lampioni sono stati rimossi a marzo per proteggerli durante i lavori. Il governo cittadino ha dichiarato che sarebbero stati affidati alle cure del suo servizio di illuminazione pubblica. Ha inoltre affermato che si prevede di reinstallare i lampioni storici, dotati di quattro o cinque bracci, vicino alle antiche porte delle mura medievali di Barcellona, tra cui Santa Anna, Portaferrissa, Boqueria e Trencaclaus. Gli altri lampioni installati lungo il boulevard rinnovato sono di un nuovo modello.

I lampioni storici non sono quelli originali della Rambla. Junts sostiene che un inventario pubblico e procedure chiare per la loro custodia e tracciabilità contribuirebbero a fugare le preoccupazioni sul patrimonio della città.

Fonti: La Vanguardia.