Calmann-Lévy ha pubblicato una nuova edizione di "La democrazia in America" di Alexis de Tocqueville, apparsa per la prima volta nel 1835, pochi giorni prima delle cruciali elezioni di metà mandato negli Stati Uniti previste per il 3 novembre. L'edizione comprende una nuova prefazione di Dominique Schnapper, direttrice di studi all'École des hautes études en sciences sociales, in cui esamina la vita politica americana sotto il presidente Trump, secondo estratti della prefazione.

Gli estratti si chiedono se la recente evoluzione della società statunitense debba essere studiata per analizzare come muoiono le democrazie. Si chiedono inoltre se l'esempio americano non mostri, in modo particolarmente visibile e con conseguenze globali, una crisi che riguarda tutte le democrazie liberali. Secondo gli estratti, l'elezione di Donald Trump è al tempo stesso un simbolo e un acceleratore di sviluppi che sollevano la questione di fino a che punto una società possa reinterpretare le proprie origini senza tradire il proprio spirito.

Il testo ricorda che Tocqueville e Gustave de Beaumont attraversarono l'Atlantico nel 1831 per comprendere la democrazia allo stato puro — una democrazia democratica fin dalle sue origini — mentre le democrazie europee, anche quando si affermarono attraverso la rivolta contro l'eredità aristocratica, rimasero segnate dalla loro lunga storia. Gli estratti indicano inoltre quella che descrivono come l'ascesa apparentemente irresistibile dei partiti di estrema destra nei paesi europei.

Fonti: Le Monde International.