Si prevede che la spesa per la campagna delle elezioni di metà mandato del 2026 negli Stati Uniti raggiunga gli 11,9 miliardi di dollari, facendo di questa la campagna elettorale più costosa nella storia del Paese, secondo OpenSecrets, organizzazione che monitora la spesa politica. La stima è superiore del 30% rispetto agli 8,9 miliardi di dollari spesi nelle elezioni di metà mandato del 2022 e supera gli 11,4 miliardi registrati per la campagna presidenziale del 2024.

Una parte consistente dell’aumento dovrebbe provenire dai gruppi esterni, compresi i Super PAC. OpenSecrets prevede che la loro spesa raggiungerà circa 3,9 miliardi di dollari, rispetto ai 2 miliardi delle elezioni di metà mandato del 2022. Si prevede che i Super PAC vicini ai repubblicani spenderanno 2,03 miliardi di dollari, 360 milioni in più rispetto ai loro omologhi democratici.

Tra i maggiori finanziatori vicini ai repubblicani figurano il Senate Leadership Fund e MAGA Inc., un Super PAC associato al presidente Donald Trump. Le organizzazioni hanno dichiarato di aver speso rispettivamente 489 milioni e 353 milioni di dollari. Sul fronte democratico, due gruppi legati alla leadership del partito alla Camera e al Senato hanno speso 248 milioni e 192 milioni di dollari.

Il miliardario Elon Musk ha contribuito con 445 milioni di dollari a sostegno dei candidati repubblicani, anche attraverso il Senate Leadership Fund e America PAC, da lui fondato nel 2024. Secondo il rapporto, questo lo rende il principale finanziatore di un’elezione federale dal 2010. I donatori repubblicani Elizabeth e Richard Uihlein hanno versato più di 135 milioni di dollari. Tra i donatori democratici figurano George Soros, che ha contribuito con almeno 102 milioni di dollari, e l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, che ha speso 52,6 milioni di dollari; il suo staff ha inoltre dichiarato al New York Times che a settembre e ottobre aveva donato in tutto 80 milioni di dollari.

Quattro organizzazioni senza scopo di lucro figurano tra i 15 maggiori finanziatori della campagna. Poiché non sono tenute a rendere pubblici i nomi dei loro donatori, i fondi che raccolgono sono classificati come «denaro oscuro». Le dichiarazioni depositate presso la Commissione elettorale federale fino al 22 ottobre indicavano che attraverso tali organizzazioni erano transitati 1,47 miliardi di dollari, superando il precedente record di 1,35 miliardi stabilito nel 2024.

Sebbene la spesa esterna sia maggiore sul fronte repubblicano, si prevede che i candidati democratici spenderanno di più direttamente. OpenSecrets stima che spenderanno oltre 2,2 miliardi di dollari, contro 1,4 miliardi per i candidati repubblicani. Nelle competizioni per il Senato, la spesa democratica dovrebbe avvicinarsi a 1 miliardo di dollari, mentre quella repubblicana dovrebbe rimanere al di sotto dei 500 milioni.

La differenza si riflette nella raccolta fondi dei candidati James Talarico in Texas e Jon Ossoff in Georgia, che hanno raccolto rispettivamente 145 milioni e 115 milioni di dollari. I loro avversari repubblicani, Ken Paxton e Mike Collins, hanno raccolto 22 milioni e 6,5 milioni di dollari. Secondo le dichiarazioni della Commissione elettorale federale disponibili fino al 22 ottobre, erano già stati spesi più di 9,5 miliardi di dollari; OpenSecrets prevede un ulteriore aumento fino al giorno delle elezioni.

Fonti: Le Figaro.