Secondo le indagini condotte da WDR, NDR e Süddeutsche Zeitung (SZ), l'arresto dell'ex presidente del BND August Hanning ha scatenato un significativo avvertimento da parte dei servizi di intelligence statunitensi. Fonti all'interno degli ambienti governativi indicano che poco dopo la detenzione di Hanning, il BND ha ricevuto un messaggio secondo cui, sebbene rimangano un partner importante, la loro cooperazione esistente è ora soggetta a revisione. Questo sviluppo ha causato notevole allarme all'interno dell'agenzia tedesca, data la sua dipendenza di lunga data dai flussi informativi provenienti dagli Stati Uniti.

L'avvertimento avrebbe specificato che in casi urgenti, come potenziali attacchi terroristici, gli Stati Uniti avrebbero continuato a condividere le informazioni. Tuttavia, l'implicazione più ampia di un flusso informativo ridotto è stata vista dalla leadership del BND come un potenziale disastro. Di conseguenza, i funzionari senior sono stati istruiti a segnalare immediatamente qualsiasi cambiamento nello scambio con i colleghi americani. Nonostante queste preoccupazioni, gli ambienti della sicurezza a Berlino affermano attualmente che la collaborazione rimane in uno stato normale, notando che solo alcune riunioni di lavoro sono state posticipate e successivamente riprogrammate.

In contraddizione con le dichiarazioni ufficiali, diversi dipendenti hanno riferito ai media investigativi che il volume e la qualità delle informazioni ricevute dai servizi statunitensi sono diminuiti. Hanno descritto questa riduzione come più significativa rispetto al calo osservato a seguito del caso del 2022 che coinvolgeva l'ex capo di sezione del BND Carsten L., arrestato per sospetto di aver venduto segreti alla Russia. Un portavoce del BND ha declinato di commentare la cooperazione con le agenzie statunitensi e l'Ambasciata degli Stati Uniti non ha fornito informazioni.

L'arresto di Hanning e del suo ex responsabile d'ufficio, Manfred D., deriva da accuse secondo cui, nel corso di un periodo di circa dodici anni, hanno avuto accesso a documenti sensibili. I pubblici ministeri accusano Hanning di aver tentato di passare informazioni segrete a entità straniere in almeno un'occasione. Le accuse includono alto tradimento tentato, spionaggio di segreti di stato e attività di agente di intelligence. L'avvocato della difesa di Hanning ha respinto queste accuse, definendo assurdità le affermazioni secondo cui avrebbe pagato per documenti riservati.

Gli investigatori stanno ancora determinando la portata completa dell'affare, incluso se Hanning abbia passato informazioni a più agenti stranieri di quelli attualmente noti sotto il falso nome di consulenza sulla sicurezza commerciale. L'Ufficio federale di polizia criminale (BKA) ha sequeinato centinaia di documenti aggiuntivi da Hanning per l'analisi e sta attualmente interrogando testimoni. Contemporaneamente, un'indagine interna del BND mira a chiarire come si sia verificato il presunto violazione.

Un punto focale dell'inchiesta è capire perché il BND abbia approvato un secondo lavoro retribuito per Manfred D. nel corso di diversi anni. I rapporti suggeriscono che D. ha descritto questo lavoro laterale come compiti d'ufficio per Hanning, potenzialmente legittimando i pagamenti sulla carta. D., che ha iniziato la sua carriera negli anni '90 e ha servito come assistente personale di quattro presidenti fino all'autunno 2025, godeva di uno status speciale a causa della sua vicinanza alla leadership. I gruppi di sicurezza interna sospettano ora che D. abbia contrabbandato documenti fuori dall'agenzia in forma cartacea e abbia comunicato con Hanning via email dall'interno del BND. Questi metodi di comunicazione sarebbero stati segnalati anni fa al responsabile della protezione dei dati del BND, ma apparentemente non hanno avuto conseguenze all'epoca.

Altre agenzie di sicurezza tedesche, tra cui l'Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), riferiscono che la loro cooperazione con i partner statunitensi continua invariata. Analogamente, gli scambi di intelligence tra le forze armate statunitensi, l'Agenzia di intelligence della difesa (DIA) e le Forze Armate tedesche sono dette rimanere inalterati.

Fonti: Tagesschau.