A settembre, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite è apparsa impotente di fronte a un ordine internazionale scosso da Donald Trump, uno spostamento che Maud Quessard decifra nel suo nuovo libro, Power Without Principle. Pubblicato da Seuil, l'opera di 328 pagine descrive come gli Stati Uniti stiano subendo una trasformazione imperiale sotto il loro 47° presidente, risultando in un mondo sottomesso a questa nuova dinamica.
Quessard, capo del dipartimento dello spazio euro-atlantico presso l'Istituto per la Ricerca Strategica della Scuola Militare, sostiene che gli Stati Uniti hanno rinunciato ad essere una potenza giustificata da un progetto o una che garantisce l'ordine globale. Invece, la nazione sta diventando una potenza che non si preoccupa più delle salvaguardie, abbandonando tutti i principi a favore della forza bruta.
Questa trasformazione comporta il portare sotto controllo le istituzioni americane. Al Pentagono, Quessard identifica un colpo di stato inverso, definito come la politicizzazione dell'istituzione da parte del potere civile che cerca di vincolarlo a un campo specifico e trasformarlo in uno strumento docile per un progetto interno. Osserva che in questo spostamento, lo spettacolo della presidenza non è meramente un ornamento ma il modo effettivo di esercitare il potere trumpiano.
L'autrice conclude che la scenografia dell'impero ora entra in conflitto con la promessa della repubblica, una linea di frattura che attraversa l'intera analisi del panorama geopolitico attuale.
Fonti: Le Monde International.