Il senatore Rogério Carvalho, relatore della proposta di modifica costituzionale brasiliana in materia di sicurezza, ha presentato martedì la sua relazione all’assemblea plenaria del Senato senza proposte per abbassare da 18 a 16 anni l’età della responsabilità penale. Ha inoltre respinto gli altri emendamenti presentati in aula.

Carvalho ha affermato che il dibattito sul limite di età dovrebbe svolgersi separatamente dalla modifica principale. Ha trasformato le proposte in richieste affinché siano esaminate come progetti di legge autonomi e le ha deferite alla Commissione Costituzione e Giustizia (CCJ) del Senato. Se la richiesta sarà approvata, le proposte passeranno alla commissione. Se sarà respinta, i senatori voteranno sull’inserimento della questione nel testo principale della PEC.

Le proposte sono state presentate dal senatore dell’opposizione Rogério Marinho e dal capogruppo del PT Camilo Santana. L’emendamento di Marinho abbasserebbe l’età a 16 anni come regola generale e a 14 anni per i reati efferati, la tortura, il traffico di droga e il terrorismo. La proposta di Santana fisserebbe l’età a 16 anni soltanto per i reati efferati.

Carvalho ha dichiarato che una commissione speciale della Camera dei Deputati sta già discutendo la questione e dovrebbe votare la propria relazione a novembre. Il governo sostiene che si discuta una modifica, ma ritiene che debba essere trattata con una PEC separata. Secondo la relazione, le modifiche alla sostanza della proposta attuale richiederebbero che questa tornasse alla Camera, ritardando i piani per istituire un Ministero della Sicurezza Pubblica.

Il presidente del Senato, Davi Alcolumbre, ha tolto la PEC dall’ordine del giorno il 15 ottobre, in seguito al disaccordo sulla proposta di abbassare l’età. Il testo principale richiede almeno 49 voti in ciascuno dei due turni al Senato. Se sarà approvato senza modifiche, passerà alla promulgazione e non richiederà l’approvazione presidenziale.

Fonti: CNN Brasil.