La Corte d’appello di Bordeaux esaminerà martedì 3 novembre il ricorso presentato da Valérie Murat, portavoce dell’associazione Alerte aux toxiques. Nel 2021, un tribunale di Libourne le ha ordinato di pagare più di 125.000 € al Consiglio dei vini di Bordeaux e a 25 cooperative e aziende vinicole, per aver presumibilmente denigrato i vini di Bordeaux.
Il caso riguarda i risultati di analisi pubblicati dalla stampa nel settembre 2020, secondo cui nei vini con la certificazione «ad alto valore ambientale» (HVE) erano presenti tracce di pesticidi. Il tribunale di Libourne ha definito deliberatamente allarmistica la comunicazione relativa al rapporto e ha ordinato a Murat di rimuoverla dalle piattaforme digitali, prevedendo una sanzione pecuniaria in caso di inadempienza.
Da allora Murat ha chiuso il suo sito web, il suo account X e la sua pagina Facebook. L’associazione La Maison des lanceurs d’alerte ha definito la sentenza una «procedura bavaglio», sostenendo che simili azioni legali possono essere usate per mettere a tacere le voci critiche, anziché limitarsi a ottenere una vittoria in tribunale.
L’udienza d’appello è fissata alle 14:00 a Bordeaux. Alerte aux toxiques afferma di voler rompere il silenzio sui pesticidi.
Fonti: Le Monde.