Diversi sondaggi pubblicati circa dieci giorni fa indicano che una parte dell’elettorato di Emmanuel Macron del 2022 sta ora valutando di votare per Marine Le Pen al primo turno delle prossime elezioni presidenziali francesi. Il cambiamento si verifica a cinque mesi e mezzo dal voto e resta limitato nelle dimensioni, ma gli analisti affermano che è tutt’altro che insignificante.

Il movimento è degno di nota perché gli elettori di Macron e quelli di Le Pen si sono contrapposti negli ultimi due ballottaggi presidenziali. Frédéric Dabi, direttore generale del dipartimento sondaggi di Ifop, ha descritto i due elettorati come tradizionalmente «molto antagonisti». A suo avviso, la tendenza mostra come i confini politici siano diventati più fluidi, mentre il sistema partitico francese è stato ridisegnato dal 2017 e la tradizionale divisione tra destra e sinistra si è indebolita.

Bruno Cautrès, ricercatore del CNRS presso Cevipof, ha definito questa combinazione «completamente improbabile» in teoria. Eppure, tre recenti barometri elettorali indicano la stessa direzione: secondo le cifre citate nell’analisi, tra il 16% e il 19% degli elettori che nel 2022 avevano sostenuto Macron sceglierebbe ora Marine Le Pen.

I risultati suggeriscono che una parte non trascurabile dell’ex base di Macron si sta spostando verso il Rassemblement national, sebbene la tendenza non rappresenti un trasferimento totale del suo elettorato. Evidenziano inoltre la difficoltà di mantenere i confini politici che un tempo separavano i sostenitori del presidente da quelli del partito di estrema destra.

Fonti: Le Figaro.