L'approvazione del Bilancio dello Stato del Portogallo per il 2027 sta avvenendo durante un periodo in cui sia le incertezze esterne che quelle interne richiedono un livello di prudenza che sembra assente dal dibattito politico attuale. Le prospettive economiche internazionali per il 2027 sono particolarmente difficili da prevedere a causa di guerre in corso, tensioni geopolitiche, instabilità energetica e tassi di interesse in aumento. Una preoccupazione critica per il Portogallo è la situazione fiscale in Francia, che detiene un debito pubblico del 139% del PIL e un deficit stimato del 5,4% per il 2026.
Il governo francese affronta ostacoli politici significativi nell'approvare misure di consolidamento, portando a tendenze del debito insostenibili in cui i costi di finanziamento superano i tassi di crescita nominale. La pressione dei mercati si è intensificata, con le rendite dei titoli decennali francesi che hanno superato il 5% nell'ottobre e lo spread rispetto alla Germania che ha superato i 170 punti base. C'è un rischio crescente che questa crisi possa diffondersi ad altre nazioni della zona euro con alti livelli di debito, come l'Italia al 139,9% e la Grecia al 140,8%. Le speculazioni suggeriscono che la Banca Centrale Europea potrebbe dover intervenire per prevenire il contagio o affrontare direttamente la questione francese.
Sebbene la posizione fiscale del Portogallo sia migliorata rispetto a un decennio fa, rimane il sesto paese della zona euro con il carico di debito più elevato in rapporto al PIL. In un'unione monetaria, una crisi in una delle economie più grandi diventa rapidamente un problema condiviso. Pertanto, il Bilancio 2027 deve essere valutato non solo sulla plausibilità delle previsioni centrali del governo, ma anche sul margine disponibile per rispondere se tali previsioni fallissero.
L'incertezza politica interna aggrava questi rischi esterni. I recenti sondaggi indicano che il Partito Socialista (PS), Chega e l'Alleanza Democratica (AD) competono per uno spazio elettorale simile, senza che nessuno sia posizionato per garantire una chiara maggioranza parlamentare o la stabilità. La decisione del PS di abilitare il bilancio attraverso l'astensione è vista come una mossa per preservare la stabilità politica piuttosto che come un'approvazione del documento stesso. In questo contesto, innescare una nuova crisi politica o elezioni anticipate verrebbe probabilmente penalizzato dagli elettori.
A seguito del voto generale, il processo legislativo coinvolgerà probabilmente centinaia o addirittura migliaia di proposte di emendamento da varie parti, molte delle quali impatteranno sulle entrate o sulle spese. Sebbene la Legge Quadro di Bilancio abbia introdotto l'articolo 75-A per consentire studi di impatto tecnico da parte dell'UTAO, rimangono limitazioni pratiche. Rui Baleiras, ex coordinatore dell'UTAO, ha notato che le attuali regole decisionali parlamentari rendono questi rapidi studi di impatto quasi inutili a causa della mancanza di tempo e capacità tecnica.
Ciò crea un paradosso in cui il governo è tenuto a fornire previsioni dettagliate soggette a scrutinio, ma il bilancio può essere alterato da centinaia di decisioni parlamentari prese nel corso di pochi giorni senza una valutazione dell'impatto equivalente. Lo stato opera attualmente con un leggero deficit e la spesa netta sta crescendo più velocemente di quanto raccomandato dalla Commissione Europea. Aggiungere tagli successivi alle entrate o aumenti permanenti delle spese senza una visione chiara del loro effetto combinato è descritta come una forma peculiare di politica fiscale. Inoltre, c'è una richiesta di maggiore trasparenza da parte del governo per garantire che politici, giornalisti e cittadini possano comprendere chiaramente le spese previste, l'esecuzione finanziaria e le priorità politiche.
Fonti: Observador.