Il Comitato di politica monetaria brasiliano (Copom) ha iniziato martedì la sua penultima riunione del 2026; la decisione sui tassi d’interesse è attesa per mercoledì. Negli ultimi giorni le aspettative del mercato sono cambiate bruscamente, facendo dell’esito uno dei temi centrali dell’agenda economica della settimana.

I contratti di opzione negoziati sulla B3 mostravano che, al 23 ottobre, gli investitori attribuivano una probabilità del 76% a un taglio dei tassi nella riunione di novembre e del 17,5% al loro mantenimento invariato. Al 30 ottobre, il rapporto si era capovolto: il 72,5% del mercato si aspettava che i tassi restassero al livello attuale, mentre il 26% continuava a prevedere un taglio.

Il cambiamento è seguito alla conferma, il 26 ottobre, della rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva per un quarto mandato presidenziale. Gli operatori di mercato hanno indicato, tra i fattori che incidono sulle aspettative di inflazione e sui tassi d’interesse, l’indebolimento del real e l’aumento dei premi per il rischio associati al Brasile, insieme alle preoccupazioni per le prospettive fiscali.

L’economia aveva mostrato segnali di rallentamento nei dati su inflazione, attività e occupazione, suggerendo una minore pressione sui prezzi. Nel precedente comunicato di politica monetaria, la banca centrale aveva previsto un’inflazione del 3,2% all’inizio del 2028, l’orizzonte rilevante per le sue decisioni. Aveva inoltre affermato che l’entità complessiva del ciclo di adeguamento dei tassi sarebbe dipesa dalle nuove informazioni e dall’avvicinamento dell’inflazione al suo obiettivo.

Gli economisti di BNP Paribas Fernanda Guardado e Laiz Carvalho hanno affermato che il peggioramento dei rischi e delle aspettative d’inflazione rende difficile giustificare ulteriori tagli. Si aspettano che la banca centrale mantenga un approccio prudente e basato sui dati. Anche l’ex funzionario della banca centrale Sergio Goldenstein prevede che i tassi resteranno invariati, citando il deprezzamento della valuta, l’ampliamento dei differenziali dei tassi d’interesse, l’incertezza sulle prospettive fiscali e la possibilità di un indebolimento delle aspettative d’inflazione.

Warren Rena ha affermato che gli ultimi indicatori economici sono nel complesso simili a quelli osservati a settembre: l’attività è più moderata e il rallentamento economico prosegue, mentre il mercato del lavoro resta resiliente e la disoccupazione è vicina ai livelli più bassi. La società ha individuato nella reazione del mercato alle elezioni il principale fattore alla base del cambiamento delle percezioni sulla politica monetaria.

Secondo Luis Felipe Vital di Warren, gli investitori hanno annullato una parte dei movimenti di mercato che riflettevano le aspettative di una vittoria di Flávio Bolsonaro e hanno aggiunto un premio per il rischio, in un contesto di crescenti preoccupazioni per le prospettive fiscali del Brasile. Ha affermato che tale premio potrebbe rimanere nelle proiezioni dei tassi d’interesse finché il nuovo governo non fornirà indicazioni sui suoi piani economici per il 2027.

BNP Paribas ha descritto le condizioni finanziarie come significativamente più restrittive rispetto a settembre, soprattutto a causa dei maggiori premi per il rischio. La curva dei tassi d’interesse sconta un aumento di 0,75 punti percentuali del tasso di riferimento Selic entro la fine del 2027, mentre sono aumentati anche i premi sui titoli di Stato indicizzati all’inflazione.

È atteso per martedì il sondaggio Focus della banca centrale, che dovrebbe mostrare previsioni di mercato più elevate sull’inflazione per il periodo 2027-2030 e un percorso previsto più restrittivo per il tasso Selic. La precedente previsione mediana indicava un taglio in questa riunione e un tasso del 13,5% alla fine del 2026. Goldenstein ha affermato che la comunicazione della banca centrale dopo la decisione di mercoledì sarà importante per valutare le condizioni di un’eventuale ripresa dei tagli dei tassi.

Fonti: CNN Brasil.