La Corte costituzionale federale tedesca di Karlsruhe sta esaminando se il gruppo parlamentare dell’AfD abbia violato i diritti del deputato Jan Wenzel Schmidt espellendolo. Schmidt è stato allontanato dal gruppo a marzo, dopo aver formulato accuse di nepotismo all’interno del partito, e ha chiesto alla Corte di riesaminare la decisione.

La controversia è nata da un dibattito sull’assunzione, da parte di membri dell’AfD, di parenti di altri deputati del partito nei loro uffici. In un’intervista al sito online Nius, Schmidt, che rappresenta la Sassonia-Anhalt, ha accusato alcuni compagni di partito di scambiarsi i mandati e di organizzare tra loro posti di lavoro e pagamenti.

La sezione dell’AfD in Sassonia-Anhalt ha avviato un procedimento per espellere Schmidt dal partito, a cui si è poi unita la dirigenza nazionale. Sono stati sospesi anche i suoi diritti di membro. Schmidt ha contestato tali provvedimenti dinanzi agli organi arbitrali del partito, finora senza successo.

Nella richiesta di espulsione dal gruppo del Bundestag, la sua dirigenza ha sostenuto che l’intervista di Schmidt aveva gravemente danneggiato la reputazione del gruppo e dei suoi membri. Ha inoltre affermato che le accuse relative ai processi interni non avrebbero dovuto essere rese pubbliche, secondo quanto riferito da dpa.

Schmidt sostiene che la sua espulsione abbia leso i diritti che gli sono garantiti in quanto membro del parlamento. In una dichiarazione scritta diffusa prima dell’udienza, ha affermato che lasciare un gruppo parlamentare può limitare notevolmente la capacità di un deputato di partecipare ai lavori parlamentari. Ha descritto il suo caso come un tentativo di chiarire i limiti costituzionali alle espulsioni, non come una rottura politica con l’AfD. Il gruppo dell’AfD ha rifiutato di rilasciare commenti prima dell’udienza.

In generale, i membri del parlamento hanno pari diritti e doveri, ma la partecipazione dei deputati che non appartengono a un gruppo può essere limitata per garantire il funzionamento del parlamento. Per esempio, di norma i deputati non affiliati dispongono di meno tempo per intervenire rispetto ai membri dei gruppi.

La sintesi dell’udienza pubblicata dalla Corte indica che saranno esaminate le modalità con cui il gruppo dell’AfD ha gestito l’espulsione, compreso se Schmidt sia stato ascoltato, se il voto sia stato segreto e se sia stato raggiunto il quorum richiesto. I giudici valuteranno inoltre quali motivi possano giustificare l’espulsione di un deputato da un gruppo parlamentare.

La Corte costituzionale federale non si è mai pronunciata in precedenza sull’espulsione da un gruppo parlamentare. In generale, le corti costituzionali dei Länder hanno ritenuto ammissibili tali espulsioni in presenza di un motivo importante, riconoscendo ai gruppi un margine di discrezionalità e verificando se le loro decisioni fossero arbitrarie. La sentenza sul caso di Schmidt è attesa tra diversi mesi. Il numero del procedimento è 2 BvE 2/26.

Fonti: Tagesschau.