La Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale, nota come MINURSO, è entrata in una fase di liquidazione il 1º novembre, dopo che il suo mandato è scaduto senza essere rinnovato. La missione è dispiegata dal 1991 e si sta ora preparando a ritirarsi dal territorio, secondo il Segretario generale dell’ONU António Guterres.

Lo stallo è seguito a una sessione turbolenta del Consiglio di Sicurezza. Il progetto sostenuto dagli Stati Uniti descriveva il piano di autonomia del Marocco sotto la sovranità marocchina come l’unica base per i negoziati e avrebbe eliminato il riferimento a un referendum dal nome della missione. La Russia ha respinto il testo, definendo l’approccio unilaterale e troppo favorevole al Marocco, e ha usato il proprio veto.

Mosca ha quindi proposto una proroga tecnica di un anno della MINURSO senza modificare il suo mandato. La proposta alternativa ha ricevuto tre voti a favore, 11 astensioni e il veto degli Stati Uniti, lasciando la missione senza un mandato rinnovato.

La disputa riflette le posizioni contrapposte sul Sahara occidentale. Washington sostiene il piano di autonomia del Marocco, mentre il Fronte Polisario cerca l’indipendenza con il sostegno dell’Algeria. Il gabinetto reale del Marocco ha accolto con favore il veto russo, affermando che una pagina era stata voltata e che il processo dell’ONU nella sua forma attuale non aveva più uno scopo. Rabat ha inoltre chiesto la partenza della MINURSO il prima possibile.

Il Fronte Polisario ha dichiarato di voler evitare un’escalation e ritiene che il ritiro della MINURSO non ponga fine al processo politico portato avanti alle Nazioni Unite da decenni. Tale processo potrebbe continuare attraverso altri organismi dell’ONU al di fuori del Consiglio di sicurezza.

L’episodio mette in evidenza l’impatto delle divisioni geopolitiche sul Consiglio di sicurezza e la crescente difficoltà nel mantenere le missioni di pace dell’ONU. La fonte indica inoltre il ritiro della missione dell’ONU in Mali alla fine del 2023 e la fine prevista delle operazioni della forza dell’ONU in Libano dalla fine di dicembre 2026 come altri esempi delle pressioni su tali missioni.

Fonti: RFI.