Roy Cooper, ex governatore della Carolina del Nord, ha conquistato un seggio al Senato degli Stati Uniti, sconfiggendo Michael Whatley, ex presidente del Comitato nazionale repubblicano. Cooper succederà al repubblicano Thom Tillis, che lascerà il Senato. Il risultato dà ai Democratici il loro primo seggio al Senato in Carolina del Nord da 10 anni e segna il primo seggio al Senato passato sotto il controllo democratico nelle elezioni di metà mandato di quest’anno.
La campagna di Cooper si è concentrata sulla riduzione del costo di cibo, energia e alloggi. Ha inoltre richiamato il suo operato da governatore, compresi l’ampliamento di Medicaid e gli sforzi per aumentare gli stipendi degli insegnanti. Whatley e i suoi alleati repubblicani hanno cercato di associare Cooper alla criminalità violenta, in particolare a Charlotte, e hanno sollevato preoccupazioni sugli atleti transgender e sull’immigrazione.
Figura di lunga data nella politica statale, Cooper è stato in precedenza procuratore generale della Carolina del Nord e ha completato due mandati da governatore. Ha raccolto circa tre volte più fondi elettorali di Whatley ed è stato in vantaggio nei sondaggi per tutta la campagna. Il Senate Leadership Fund, che sostiene le campagne repubblicane per il Senato, ha spostato i propri finanziamenti dalla contesa in Carolina del Nord al Kansas, dopo aver dato per perse le possibilità di Whatley.
Il risultato per il Senato è arrivato nel contesto di difficoltà elettorali più ampie per i repubblicani in corsa per il Congresso. La legislatura della Carolina del Nord, controllata dai repubblicani, aveva ridisegnato i collegi elettorali dello Stato nell’ambito di un’iniziativa nazionale per ridisegnare i collegi a metà decennio. I repubblicani hanno comunque conquistato un seggio al Congresso nella Carolina del Nord occidentale, dove Jamie Ager ha prevalso sfruttando l’opportunità politica creata dalla decisione del deputato uscente Chuck Edwards di non ricandidarsi. Edwards si era ritirato dopo che la commissione etica della Camera aveva raccomandato di censurarlo, in seguito a un’indagine sulla sua condotta nei confronti di due collaboratori del Congresso.
Fonti: The Guardian World.