Il fornitore automotive tedesco Schaeffler ha annunciato un significativo programma di ristrutturazione volto ad affrontare la crisi in corso nel settore automobilistico europeo. L'azienda prevede di eliminare 3.460 posti di lavoro in tutta Europa, con oltre tre quarti di questi tagli concentrati in Germania. Inoltre, Schaeffler chiuderà cinque siti sul continente mentre affronta una debole domanda di veicoli e una feroce concorrenza da parte dei produttori cinesi.
In una dichiarazione, il gruppo con sede a Herzogenaurach, che impiega circa 110.000 persone a livello globale, ha attribuito i riduzioni del personale all'aumentata concorrenza, al rallentamento della domanda di veicoli a motore a combustione interna e ai ritardi nella transizione verso l'elettromobilità. La ripartizione specifica include 2.660 tagli di posti in Germania, che rappresentano il 9% della sua forza lavoro locale, e circa 800 posizioni eliminate altrove in Europa. Combinati con i precedenti programmi di riduzione e gli accordi per il pensionamento anticipato firmati recentemente, la diminuzione totale della forza lavoro dovrebbe raggiungere circa il 18% entro il 2028.
La ristrutturazione colpisce vari dipartimenti all'interno dell'azienda, con metà dei tagli che riguardano i ruoli produttivi, il 30% che impatta ricerca e sviluppo e il restante 20% che interessa altre funzioni. Dei 16 siti europei coinvolti in queste riduzioni, quattro chiuderanno in Germania – specificamente a Berlino, Dortmund, Morbach e Schwalbach – mentre un sito in Belgio verrà anch'esso chiuso. Schaeffler mira a realizzare risparmi annuali di costi pari a 300 milioni di euro a partire dal 2030, con l'attuazione di queste misure che si verificherà principalmente nel corso del 2027 e del 2028.
L'azienda inquadra questi annunci come parte di una strategia più ampia di diversificazione. Schaeffler ha dichiarato che almeno alcune delle perdite di posti di lavoro sarebbero compensate da nuove posizioni create nei settori emergenti della crescita. Jochen Schröder, membro del consiglio di amministrazione responsabile della produzione, ha evidenziato la "robotica umanoide" e la "difesa" come aree chiave per l'espansione. Questo è in linea con recenti sviluppi, come l'annuncio dell'ottobre scorso dell'azienda riguardo ai suoi piani per assemblare droni per le forze armate francesi.
Fonti: Le Figaro.