Sette corse al Senato stanno attirando particolare attenzione nelle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, poiché quelle in Alaska, Texas, Kansas, Iowa, Ohio, Michigan e Maine potrebbero determinare quale partito controllerà la Camera. Un terzo dei 100 seggi del Senato è in palio. I repubblicani detengono attualmente 53 seggi, contro i 47 dei democratici e degli indipendenti.

In Alaska, l’ex deputata democratica Mary Peltola sfida il senatore repubblicano Dan Sullivan. La corsa è stata complicata dalla candidatura di Daniel Sullivan, un insegnante in pensione il cui nome è quasi identico a quello del senatore. Il New York Times ha riferito che la campagna di Peltola ha cercato deliberatamente di convincere l’insegnante a candidarsi per confondere gli elettori; la sua campagna nega l’accusa. L’amministrazione Trump ha chiesto che il risultato delle elezioni fosse annullato se Sullivan avesse perso, ma avesse potuto vincere grazie ai voti espressi per l’insegnante; un tribunale ha però respinto la richiesta. Peltola è in vantaggio nei sondaggi.

In Iowa, la deputata repubblicana Ashley Hinson e il rappresentante democratico statale Josh Turek si sfidano in una corsa in cui la guerra in Iran è diventata una questione di primo piano. Il conflitto ha colpito gli agricoltori durante la stagione del raccolto, ha fatto salire i prezzi del carburante ed è costato la vita a militari della Guardia Nazionale dello Stato. Turek critica Hinson per il sostegno alla decisione di Trump di proseguire la guerra, sostenendo che sia in contrasto con gli interessi degli elettori. Collega inoltre la propria spina bifida all’esposizione di suo padre all’Agent Orange durante la guerra del Vietnam, usando l’esperienza della sua famiglia per mettere in evidenza gli effetti duraturi dei conflitti militari. Turek ha un lieve vantaggio nei sondaggi.

La corsa in Kansas vede contrapposti il pastore democratico Adam Hamilton e il senatore repubblicano Roger Marshall, ginecologo. Hamilton, fondatore di una delle più grandi congregazioni metodiste del Paese, è in testa nei sondaggi e ha assunto posizioni flessibili su alcune questioni, tra cui l’aborto. L’assistenza sanitaria e i debiti medici sono temi centrali. Un’inchiesta del New York Times ha riferito che Marshall aveva fatto causa a oltre 700 pazienti per fatture non pagate, e che più di 80 di loro sarebbero finiti in carcere. Il Kansas ha eletto l’ultima volta un senatore democratico nel 1932.

Nel Maine, il candidato democratico Troy Jackson sfida la senatrice repubblicana Susan Collins, che occupa il seggio da 30 anni. Jackson sostiene politiche come l’assistenza sanitaria gratuita e l’abolizione dell’agenzia di polizia per l’immigrazione ICE, ed è in netto vantaggio nei sondaggi. Collins deve affrontare una sfida in uno Stato che non ha sostenuto Trump nelle ultime elezioni. Resta da capire se Jackson riuscirà a mobilitare gli elettori che avevano appoggiato il suo predecessore nella corsa, Graham Platner. Platner si è ritirato dopo che sono emerse accuse e dettagli relativi a un tatuaggio legato ai nazisti e a commenti d’odio pubblicati online; ha negato l’accusa di stupro formulata da un’ex fidanzata.

Il Michigan è l’unico dei sette Stati in cui il seggio al Senato è attualmente occupato da un democratico. L’epidemiologo Abdul El-Sayed sfida l’ex deputato e agente dell’FBI Mike Rogers. El-Sayed, figlio di un immigrato egiziano, è un critico esplicito del sostegno militare degli Stati Uniti a Israele. Se eletto, potrebbe diventare il primo senatore musulmano. Alcuni democratici si sono opposti alla sua candidatura, mentre il partito è in testa nei sondaggi pre-elettorali. Haley Stevens, che ha perso contro El-Sayed la nomination democratica, ha appoggiato Rogers, citando la questione di Israele. Le donazioni alla campagna di El-Sayed sono aumentate dopo il suo annuncio, ma resta da vedere se ciò si tradurrà in voti.

In Ohio, il dibattito sulla rapida crescita dei centri dati è diventato una questione importante. Gli incentivi fiscali pubblici hanno favorito la costruzione, mentre l’aumento dei costi dell’elettricità ha portato in primo piano l’impatto sui consumatori. Il senatore repubblicano Jon Husted, che ha assunto il seggio nel 2025 dopo che J. D. Vance lo ha lasciato per diventare vicepresidente, sfida l’ex senatore democratico Sherrod Brown. Brown definisce Husted «il volto dei centri dati» e sostiene che queste strutture offrano pochi vantaggi ai lavoratori dell’Ohio. I dati pubblici mostrano che sono stati erogati incentivi per miliardi di dollari ai centri dati mentre Husted era vicegovernatore. I Democratici sono in vantaggio nella corsa.

Il democratico texano James Talarico è in testa nei sondaggi contro il repubblicano Ken Paxton, procuratore generale dello Stato. Talarico, rappresentante statale, ex insegnante delle scuole superiori e seminarista presbiteriano, potrebbe diventare il primo democratico eletto al Senato dal Texas dal 1988. Pur non essendo latino, parla spagnolo e ha forti legami con le comunità latine dello Stato. La competizione si svolge mentre il sostegno degli elettori latini è tornato a spostarsi verso i democratici, in un contesto di preoccupazioni che includono il costo della vita e la ricerca di immigrati privi di status legale. Talarico ha criticato i miliardari per la crisi del costo della vita e afferma di voler ricostruire i sindacati e cancellare i debiti medici. È un progressista che sostiene una Chiesa più inclusiva.

Nel loro insieme, le sette corse mettono in evidenza diverse questioni locali, dalle bollette energetiche e dai costi dell’assistenza sanitaria all’immigrazione e alla politica estera, e ognuna potrebbe contribuire alla contesa per il controllo del Senato.

Fonti: Folha Mundo.