La carenza di alloggi a prezzi accessibili in Germania sta diventando un problema economico sempre più serio, secondo un rapporto del Consiglio consultivo scientifico del Ministero federale dell’Economia. Quello che viene spesso considerato soprattutto un problema sociale sta emergendo anche come un rischio per la performance economica e la crescita del Paese.

Gli affitti elevati possono rendere più difficile per i lavoratori trasferirsi verso impieghi più produttivi e possono impedire alle aziende di assumere gli specialisti necessari. Il rapporto afferma che i costi abitativi gravano sulle famiglie e riducono il vantaggio finanziario di trasferirsi per lavoro.

Il problema è particolarmente pronunciato nelle regioni economicamente forti, dove i salari sono spesso più elevati, ma anche gli affitti sono più costosi. Le persone che valutano un trasferimento a Monaco, Francoforte o in un altro centro di crescita potrebbero dover spendere gran parte del reddito aggiuntivo per l’alloggio, rendendo poco conveniente dal punto di vista finanziario cambiare lavoro.

Felix Bierbrauer, presidente del Consiglio consultivo, ha affermato che chi si trasferisce per lavoro spesso si ritrova con poco denaro in più dopo aver pagato l’affitto. Di conseguenza, la migrazione interna alla Germania è sempre meno strettamente legata alle differenze salariali regionali. Quando i lavoratori non possono accettare posizioni interessanti perché non riescono a trovare un alloggio a prezzi accessibili, il potenziale produttivo e le opportunità economiche rimangono inutilizzati.

Gli economisti chiedono incentivi più forti per i comuni affinché destinino ulteriori terreni alla costruzione. Sostengono che le autorità locali spesso debbano sostenere i costi successivi dei nuovi insediamenti, tra cui scuole, strutture per l’infanzia, centri sportivi e collegamenti di trasporto, mentre i proprietari privati dei terreni beneficiano spesso dell’aumento dei valori immobiliari.

Per affrontare questo squilibrio, il rapporto suggerisce di far contribuire maggiormente proprietari terrieri e sviluppatori ai costi delle infrastrutture. Tra gli approcci possibili figurano un prelievo ampliato sui costi infrastrutturali o un sistema di compensazione del valore urbanistico, che consentirebbe ai comuni di recuperare una quota maggiore delle spese generate dalle nuove aree residenziali.

Il Consiglio consultivo propone inoltre di utilizzare meglio i terreni urbani esistenti. I vecchi piani urbanistici potrebbero consentire in generale una maggiore superficie edificabile, mentre sopraelevare gli edifici e realizzare ampliamenti moderati all’interno degli insediamenti già esistenti potrebbe diventare più semplice. Ciò contribuirebbe a creare ulteriori alloggi senza richiedere a ogni progetto di superare obiezioni locali separate.

I costi abitativi sono una preoccupazione importante anche per i giovani. L’iniziativa “Gen Z regelt” ha recentemente invitato a organizzare manifestazioni pacifiche in circa 30 città. Oltre alle richieste riguardanti le scuole, i servizi per le dipendenze e la psicoterapia, il gruppo ha evidenziato l’aumento del costo della vita e la carenza di alloggi.

Per i giovani, gli apprendisti e coloro che entrano nel mondo del lavoro, la difficoltà di trovare un alloggio a prezzi accessibili può ritardare l’indipendenza finanziaria e influenzare le decisioni su dove vivere, lavorare e costruire il proprio futuro.

Sui mercati finanziari, il DAX tedesco veniva scambiato appena sotto quota 26.000 punti. L’indice principale aveva superato quota 26.100 punti nella settimana precedente, raggiungendo il livello più alto dall’inizio di settembre.

I prezzi del petrolio sono stati messi sotto pressione in seguito a un rapporto sugli sforzi diplomatici del presidente statunitense Donald Trump riguardo alla guerra tra gli Stati Uniti e l’Iran. La prospettiva di progressi nei negoziati ha attenuato i timori relativi ai rischi geopolitici e a possibili interruzioni delle forniture di petrolio. Tuttavia, i trader stavano monitorando anche le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e i risultati trimestrali di Apple, attesi dopo la chiusura del mercato statunitense e potenzialmente in grado di fornire indicazioni sul settore tecnologico e sulla fiducia dei consumatori.

Fonti: Tagesschau.