James Talarico ha vinto la corsa al Senato in Texas, sconfiggendo il repubblicano Ken Paxton e assicurando una vittoria storica ai Democratici in uno Stato in cui il partito non conquistava un seggio al Senato dal 1988. La contesa di metà mandato, seguita con grande attenzione, potrebbe influire sul controllo del Senato, dove i Repubblicani difendevano una maggioranza risicata.

Il risultato è una battuta d’arresto per il presidente Donald Trump, che aveva sostenuto Paxton. Segna anche una netta svolta nella politica texana: Trump aveva conquistato lo Stato con un margine di quasi 14 punti percentuali alle elezioni presidenziali del 2024 e i Democratici avevano ripetutamente fallito nei tentativi di ottenere incarichi a livello statale. Nessun democratico aveva vinto una carica statale in Texas dal 1994.

Talarico, 37 anni, è un deputato statale, ex insegnante di scuola media e seminarista presbiteriano. La sua campagna si è concentrata sul costo della vita, sulle disuguaglianze economiche, sulla fede cristiana e sull’unità politica. Ha cercato il sostegno degli indipendenti e dei Repubblicani insoddisfatti dell’amministrazione, sostenendo che le pressioni economiche e l’influenza dei donatori facoltosi contassero per gli elettori più delle divisioni di partito.

Paxton, 63 anni, è il procuratore generale del Texas e uno stretto alleato di Trump. Ha vinto le primarie repubblicane contro il senatore uscente John Cornyn. La sua campagna è stata inoltre segnata da precedenti controversie legali: nel 2023 la Camera dei rappresentanti del Texas, controllata dai Repubblicani, lo ha messo sotto accusa per presunte corruzione e abuso di potere, ma il Senato statale lo ha assolto. Accuse separate di frode finanziaria sono state risolte nel 2024 con un accordo che prevedeva servizio alla comunità, formazione etica e risarcimento. Paxton ha negato ogni illecito.

La corsa è stata una delle elezioni per il Senato più costose nella storia degli Stati Uniti, con spese pubblicitarie superiori a 500 milioni di dollari, secondo le stime delle spese elettorali. Gruppi vicini ai Repubblicani hanno investito ingenti somme nella campagna di Paxton, compresi fondi collegati al miliardario Elon Musk. La campagna di Talarico ha dichiarato di aver raccolto 64 milioni di dollari nel terzo trimestre, con il 97% delle donazioni inferiore a 100 dollari.

La pubblicità repubblicana si è concentrata sulle posizioni di Talarico sulle questioni transgender, sulle sue opinioni religiose e sulla sua interpretazione delle Scritture; i verificatori di fatti hanno contestato le affermazioni contenute in alcuni annunci. Talarico, invece, ha descritto Paxton come corrotto e ha accusato i Repubblicani di distrarre gli elettori dall’aumento dei prezzi del carburante e dei costi quotidiani. La sua vittoria rappresenta una svolta per i Democratici dopo anni di competizioni statali in Texas combattute da vicino ma senza successo.

Fonti: The Guardian World.