L’ampliamento della Linea Rossa della metropolitana di Lisbona può ora procedere secondo un nuovo calendario, dopo che la scorsa settimana il Governo ha approvato una revisione del programma di esecuzione e del finanziamento del progetto.
La delibera del Consiglio dei ministri affronta la questione che aveva impedito alla Corte dei conti di concedere l’approvazione preventiva al contratto per la supervisione dei lavori. La Segretaria di Stato ai Trasporti Cristina Pinto Dias ha dichiarato nelle commissioni parlamentari Bilancio e Infrastrutture che ora sussistono le condizioni necessarie affinché l’approvazione possa essere rilasciata.
Il progetto estenderà la linea da São Sebastião ad Alcântara, passando per Amoreiras e Campo de Ourique. I lavori inizieranno dopo la data di completamento inizialmente prevista, sebbene non sia stata annunciata una nuova scadenza per la conclusione del progetto.
La presidente della metropolitana, Cristina Vaz Tomé, aveva collegato il recente ritardo nell’avvio dei lavori all’assenza dell’approvazione preventiva per il contratto di supervisione. Il contratto rappresenta una spesa di 7 milioni di euro nell’ambito di un progetto del valore di poco superiore a 400 milioni di euro. Secondo il Governo, il ritardo era stato inizialmente descritto come un ritardo di due anni e successivamente rivisto a un anno, e poteva essere affrontato soltanto attraverso la nuova delibera del Consiglio dei ministri approvata.
Pinto Dias ha attribuito i ritardi anche ai due precedenti governi socialisti, durante i quali il progetto è rimasto indietro rispetto al calendario e ha perso l’accesso a 377 milioni di euro di finanziamenti del Piano di ripresa e resilienza. Ha inoltre citato i periodi di attesa per i pareri delle autorità ambientali e dell’Autorità nazionale portoghese per l’emergenza e la protezione civile.
Per sostituire i finanziamenti perduti del Piano di ripresa e resilienza è stato necessario assicurarsi forme alternative di finanziamento. L’accesso ai fondi di coesione e a un prestito della Banca europea per gli investimenti è stato garantito soltanto quest’estate, consentendo al Governo di approvare il calendario rivisto.
Il progetto è stato approvato nel 2021 e aveva ricevuto una quota significativa dei finanziamenti del Piano di ripresa e resilienza. La sua valutazione d’impatto ambientale è stata approvata nello stesso anno e, successivamente, sono state adottate tre delibere del Consiglio dei ministri per adeguare la spesa al calendario mutevole del progetto.
La delibera più recente, approvata nel marzo 2024, aveva fissato la fine del 2027 come data di completamento. Tale scadenza era incompatibile con il contratto di supervisione respinto dalla Corte dei conti senza un’ulteriore riprogrammazione del progetto.
Fonti: Observador.