Martedì, durante un intervento in Parlamento, il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente ha difeso le condizioni della linea ferroviaria Madrid–Siviglia, affermando che «non era né abbandonata né dimenticata». Ha citato un piano di rinnovo del corridoio da 780 milioni di euro e ha annunciato ulteriori misure per migliorare la sicurezza ferroviaria dopo il grave incidente di Urda, a Toledo, che ha causato 69 morti e circa 200 feriti. Secondo le informazioni presentate durante l’audizione, quaranta dei feriti sono ancora ricoverati in ospedale.
Davanti alla Deputazione permanente del Congresso, Puente ha ricostruito gli eventi avvenuti nei minuti precedenti l’incidente e descritto le decisioni prese dal centro di controllo di Adif. Alle 8:36, dopo che l’operatore aveva chiesto di disattivare e riavviare il sistema di segnalamento LZB, il centro ha autorizzato il treno AVE 2080 a proseguire con il sistema BSL. Puente ha dichiarato che gli era stato consentito di viaggiare in modalità di esercizio normale, anziché a vista, nonostante il sistema LZB fosse ancora fuori servizio e un treno Iryo fosse fermo più avanti.
Alle 8:41, il centro di controllo ha autorizzato il treno Iryo 6076 a riprendere il viaggio, ma il convoglio non è riuscito a muoversi ed è rimasto fermo al segnale di ingresso di Urda. Alle 8:48 il treno ha comunicato di essere ancora immobilizzato. Puente ha detto che il centro di controllo ha ricevuto il messaggio, ma non è intervenuto.
Il ministro ha descritto il suo intervento come un esercizio di assunzione di responsabilità, affermando che il suo impegno per la trasparenza aveva la precedenza, nonostante le audizioni davanti alla Deputazione permanente siano insolite dopo lo scioglimento del Parlamento in vista di un’elezione. Il PP, Vox, Junts, Frente Amplio, il PNV e Podemos ne hanno chiesto le dimissioni. ERC ed EH Bildu, insieme ai Socialisti, non ne hanno chiesto le dimissioni prima che siano note le conclusioni dell’indagine.
Puente ha inoltre illustrato un piano straordinario per migliorare la sicurezza dell’alta velocità, con otto misure aggiuntive relative a tecnologia, protocolli operativi e di sicurezza e personale. Tra queste figurano nuovi software per i centri di controllo di Adif, con avvisi automatici, registri elettronici delle chiamate e liste di controllo. Il piano comprende anche un agente di intelligenza artificiale e un gemello digitale della rete, per contribuire al monitoraggio delle operazioni, all’anticipazione di possibili scenari e al rilevamento di anomalie. Puente ha affermato che questi due progetti aprono un ambito ancora inesplorato nella sicurezza ferroviaria.
L’annuncio segue l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri di altre misure, tra cui l’introduzione di nuove tecnologie nei centri di controllo di Adif e una revisione dei protocolli operativi. Martedì mattina Puente aveva escluso di volersi dimettere; il presidente del governo Pedro Sánchez aveva respinto l’offerta del ministro di rimettere il proprio incarico nelle sue mani.
Fonti: La Vanguardia.