I prezzi del cobalto sono calati bruscamente dall’estate del 2026, invertendo l’impennata del 2025 seguita alle restrizioni sulle esportazioni imposte dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC), il principale produttore mondiale. Il calo riflette il miglioramento delle forniture cinesi, comprese le spedizioni esportate dalla RDC all’inizio dell’anno ma non ancora arrivate.
Tom Kavanagh, responsabile per la valutazione dei prezzi dei metalli in Europa presso Argus Media, ha dichiarato che alcune esportazioni dalla RDC verso la Cina nei primi nove mesi dell’anno hanno subito ritardi. Volumi significativi sono ancora in transito e il loro arrivo nei porti cinesi sta attenuando le recenti pressioni sulle forniture. Queste spedizioni sono inoltre considerate una riserva temporanea contro possibili modifiche alla normativa della RDC. L’autorità di regolamentazione dei mercati minerari del Paese, ARECOMS, ha affermato che potrebbe adeguare le quote se lo squilibrio tra domanda e offerta dovesse peggiorare.
Anche il riciclo e la domanda contenuta esercitano pressioni sui prezzi. La Cina potrebbe ormai produrre ogni anno da 20.000 a 25.000 tonnellate di cobalto riciclato, mentre il Cobalt Institute descrive la domanda come debole. Gli acquirenti cinesi restano cauti nonostante le preoccupazioni a breve termine sulla produzione, ha affermato Kavanagh, aggiungendo che potrebbe essere ancora necessario utilizzare le scorte in eccesso di alcuni prodotti.
Tra luglio e la metà di ottobre, l’idrossido di cobalto — la materia prima esportata dalla RDC — ha perso quasi il 43% del suo valore, secondo il Cobalt Institute. Nello stesso periodo, il solfato di cobalto è sceso di oltre il 35%, mentre il metallo di cobalto ha registrato un calo del 16%.
La produzione indonesiana è un altro fattore che incide sui prezzi. Il Cobalt Institute prevede che nel 2026 la produzione del Paese diminuirà, poiché l’aumento dei costi dell’acido solforico riduce i margini dei produttori. Questa sostanza chimica è ampiamente utilizzata per estrarre il cobalto, prodotto come sottoprodotto dell’estrazione del nichel in Indonesia. Le perturbazioni del mercato dello zolfo dall’inizio della guerra in Medio Oriente hanno ridotto i margini dei produttori, spingendone alcuni a ridurre la produzione.
Ciononostante, Argus Media prevede che nel 2027 arriveranno sul mercato maggiori quantità di cobalto indonesiano e considera il Paese un importante fattore di pressione al ribasso sui prezzi. Gli operatori del settore prevedono un aumento di 30.000 tonnellate della produzione globale l’anno prossimo, anche se il rapporto osserva che la produzione non si traduce necessariamente in esportazioni: anche la regolarità delle spedizioni influirà sui prezzi.
Fonti: RFI.