Un’inchiesta pubblica australiana ha esortato il governo a porre fine al piano Aukus per i sottomarini a propulsione nucleare, descrivendo l’accordo da 368 miliardi di dollari con Stati Uniti e Regno Unito come la decisione in materia di difesa “peggiore, più rischiosa e più costosa” mai presa da un governo australiano. Il rapporto raccomanda inoltre di sospendere i piani per nuove basi e di istituire una commissione reale per indagare sull’accordo, negoziato dal precedente governo Morrison.
Il rapporto, intitolato Surrendering Australia: the Aukus Deception, è stato guidato dall’ex deputato laburista Peter Garrett e dall’ex capo della Difesa, l’ammiraglio Chris Barrie. Sostiene che il piano per i sottomarini potrebbe trascinare l’Australia in un conflitto con la Cina, indebolire la sovranità del Paese e compromettere gli impegni in materia di non proliferazione nucleare. L’inchiesta chiede anche di ripensare il pilastro Aukus relativo alla condivisione tecnologica e di ricalibrare radicalmente i rapporti dell’Australia con Pechino.
L’inchiesta, che ha tenuto audizioni in tutto il Paese e ricevuto oltre 1.000 contributi pubblici, afferma che l’accordo non è stato sottoposto a un esame e a una supervisione adeguati. Raccomanda verifiche indipendenti da parte del revisore generale e del parlamento federale. Garrett ha dichiarato che il governo Albanese non ha condotto un esame approfondito dell’accordo, mentre Barrie ha chiesto di abbandonare il piano per i sottomarini e di ricostruire il processo decisionale in materia di sicurezza nazionale.
Il rapporto avverte che il complesso della difesa di Stirling, a Perth, potrebbe diventare di fatto una base statunitense con un massimo di 2.000 militari americani, esponendo potenzialmente a un attacco le comunità vicine. Sulla base delle prove raccolte, l’inchiesta stima inoltre che potrebbero essere necessari altri 180 miliardi di dollari per gestire i rifiuti nucleari del programma. Non è stata pubblicata alcuna stima ufficiale dei costi di smaltimento dei rifiuti e l’Australia non ha individuato un sito di stoccaggio permanente.
In base all’accordo, l’Australia finanzia l’ammodernamento della base industriale della difesa statunitense e dovrebbe iniziare a ricevere sottomarini Virginia di seconda mano intorno al 2032. Il rapporto segnala dubbi sulla consegna, alla luce dei ritardi e dell’aumento dei costi di produzione dei sottomarini per la Marina statunitense. Il modello SSN Aukus costruito in Australia dovrebbe entrare in servizio nel 2042.
L’inchiesta è stata avviata da sindacati, organizzazioni senza scopo di lucro ed ex titolari di cariche pubbliche, con 220.000 dollari di donazioni pubbliche, nel clima di frustrazione per il limitato controllo parlamentare. Il governo l’ha liquidata definendola una messinscena orchestrata dai critici. Un portavoce del ministro della Difesa Richard Marles ha dichiarato che Aukus resta un pilastro fondamentale della politica di sicurezza nazionale del governo Albanese, richiamando la Strategia di difesa nazionale del 2026 e la necessità di maggiori capacità di difesa.
Labor Against War ha accolto con favore il rapporto. Il suo presidente onorario, l’ex senatore Doug Cameron, ha criticato il governo per essersi impegnato a spendere miliardi a favore dell’esercito statunitense mentre gli australiani devono fare i conti con il caro vita, la disoccupazione, l’inflazione e i tassi d’interesse elevati.
Fonti: The Guardian World.